Il successo della metamorfosi di una clinica.


Edificio sostitutivo e ampliamento del pronto soccorso della clinica di Augusta.

È possibile trasformare una clinica in una clinica universitaria? Per farlo serve più spazio, un edificio ammodernato e un progetto che permetta di conciliare l'intervento edilizio con l'attività quotidiana della clinica. Con i moduli all'avanguardia di Cadolto tutto ciò è possibile. Questa trasformazione è iniziata il 04.07.2016 con la costruzione dell'edificio sostitutivo e con Cadolto, appunto. A lavori ultimati ci si troverà di fronte una clinica completamente ristrutturata, trasformata in clinica universitaria, e un pronto soccorso ampliato.

Inizialmente si procederà con la fase costruttiva 1: la realizzazione della nuova struttura e l'ampliamento del pronto soccorso della clinica. L'edificio, realizzato con il metodo di costruzione a celle, comprenderà 156 moduli singoli e si estenderà su una superficie lorda complessiva di ca. 8.200 m². Dapprima verrà utilizzato per ospitare temporaneamente tre unità di terapia intensiva e un'unità di dialisi. Il pronto soccorso verrà inoltre ampliato con una postazione di triage. Il nuovo edificio sarà collegato direttamente su più piani all'edificio esistente, per realizzare una soluzione integrata in modo ottimale.

Al termine degli interventi edilizi nell'edificio principale si potrà procedere alla conversione dei piani da 1 a 3 in reparti di ricovero normale. In questa seconda fase tornerà particolarmente utile un ulteriore vantaggio della costruzione modulare: la massima flessibilità.

Tuttavia, proprio per questi requisiti specifici occorre una progettazione perfetta. Tutti i componenti e gli impianti – in particolare gli impianti sanitari per l'acqua potabile e per gli scarichi – devono essere infatti già predisposti nella fase 1, in modo tale che la trasformazione e l'aggiunta nella fase 2 possano avvenire con il minor dispendio di tempo possibile.

Altrettanto veloce deve essere anche il successivo smantellamento già previsto. Dopo la ristrutturazione dell'edificio principale, l'edificio sostitutivo verrà infatti completamente smantellato. Con una eccezione: l'ampliamento del pronto soccorso al piano terra, che rimarrà invariato. A tale scopo, nei sotterranei e al piano terra dovranno essere predisposti in maniera intelligente tutti gli impianti tecnici e le installazioni necessari per il funzionamento del piano terra, in modo tale che questo piano possa essere separato senza ulteriori integrazioni e che i piani sovrastanti possano essere smantellati. L'edificio verrà inoltre sopraelevato per consentire il collegamento diretto al piano terra. Il supporto verrà realizzato in loco con una struttura in cemento armato, in cui saranno alloggiati anche i locali tecnici per l'alimentazione dell'edificio. Fino al completamento della fase 2, in programma per il 28.02.2019, c'è ancora tantissimo da fare. E questo non può che farci piacere.

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